La Via al Santuario - L'arte dell'arco

informazioni
Santuario SS. Vittore e Corona Anzù di Feltre
Domenica, 12. Agosto 2018 - 18:00

Ideata nel 2005 da Elena Modena e Orazio Cirri, La via al Santuario guarda a un luogo di culto di assoluta rappresentatività artistica e spirituale, la Basilica–Santuario dei Ss. Vittore e Corona, situata ad Anzù di Feltre (BL). L’iniziativa si è imposta in ambito regionale per lo specifico del taglio tematico e l’ampiezza dell’articolazione: concerti, sacre rappresentazioni, mostre a tema, conferenze, seminari.

Domenica 12 agosto, ore 18:00 in Sala Binotto al Santurario SS. Vittore e Corona ad Anzù di Feltre

Preludi, balli, ricercari, partite & sinfonie a violino e violoncello di eccellentissimi autori

Enrico Parizzi violino & Rebeca Ferri violoncello

Clemente Bernardi Rozzi Sonata a violino e violoncello obbligato (ca. 1678)

Giovanni Battista Degl’Antonij Ricercare Decimo per violoncello e violino op. I (1687)

Giuseppe Colombi Tromba, Ruggero (ms., ca. 1670)

Domenico Gabrielli Ricercare VII per violoncello solo (1689)

Giovanni Maria Bononcini Giga III a 2 (1669)

Giuseppe Torelli Concertino XII opera IV (ca. 1690)

Sinfonia per camera à violino e violoncello (ms., ca. 1690)

Bartolomeo Laurenti Sonata XII opera I (1691)

 

Il violoncello come oggi lo conosciamo, con l’accordatura e le dimensioni odierne, nasce in Emilia verso la metà del XVII secolo, attraverso l’adozione di alcune significative innovazioni tecniche e soprattutto grazie a un gruppo di musicisti impegnati nella sperimentazione. Fiorisce un ricco repertorio di musiche per violoncello solo o accompagnato con la più varia destinazione d’uso, dagli assoli posti all’interno dei maestosi brani per il servizio liturgico nella basilica petroniana fino alle danze e ricercari pensati per un’esecuzione intima, tra pochi amici scelti, raccolti in una piccola sala. In questo modo, il violoncello si pone accanto al violino in una affinità elettiva ed in un naturale completamento reciproco di sonorità ed espressione. Noi desideriamo riprodurre proprio questa atmosfera di dialogo tra noi e con il pubblico, attraverso un programma tutto giocato tra Bologna e Modena, tra il 1660 e il 1700, a tratti intenso e a tratti elegante, ora tenero, ora impetuoso, ora ironico, ora ingenuo.

 

Per altre informazioni è possibile rivolgeri al Centro Studi Claviere: www.centrostudiclaviere.it - cell. 3402122409

Musica